Lofoten - Avventura di un estate
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Undici agosto. Noi cinque, seduti su una barchetta al largo delle isole Lofoten, nel più nord della Norvegia. Non immaginatevi uno yacht, vi sbagliereste di grosso. E' una semplice barca a remi, 5 metri scarsi, dove ci stanno striminzite quattro persone. C’è un silenzio sovraumano, di quelli che, per chi abita in città come me, sono impossibili da immaginare. Contro qualsiasi regola ci siamo legati alla boa. Le nostre braccia non sarebbero mai state in grado di reggere il fluire della corrente che, con straripante forza, ci stava portando ancora più a nord. E. e G. stanno ritmicamente calando e tirando su la lenza prestateci da Roar, il leggendario proprietario dell'ostello di Stamsund. Di pesci, devo ammettere, non ne abbiamo ancora visti. Io tengo la posizione, con le braccia salde sui remi, mentre M. e C. avvolte nelle loro giacche si riparano dal vento. A un certo punto, E. si muove di scatto, facendo quasi rigirare la barca. Il silenzio è stato rotto. Con fare rapido e deciso, tira su il pesce più piccolo che abbia mai visto... un incrocio tra una bavosa e un merluzzo nano. L'equipaggio esulta! Abbiamo pescato al di sopra del circolo polare artico! Siamo cinque ragazzi normali di 23 anni. Non siamo pescatori, ma studenti. Non siamo turisti, ma viaggiatori. Decidiamo di girare la barca e tornare in ostello. Sì, perchè se non lo avevate ancora capito, in questo ostello non solo ti danno le lenze gratuitamente, ti offrono la barca, un molo da cui partire e due vecchie padelle dove cucinare i risultati di una serata. |
Autore:Discalzi Andrea CANALI e parole chiave:DESTINAZIONE, Europa, Norvegia, ESPERIENZA, Tipologia di viaggio, Viaggio su lunga distanza, ESPERIENZA, Finalità: attività ed esperienze, Turismo avventura |




